Il benessere dei bambini inizia con la salute dei piedi

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Passo dopo passo, mantenere la posizione eretta, cercare il giusto appoggio e poi camminare. Per i bambini di tutto il mondo l’avventura straordinaria della vita inizia proprio da queste grandi eppure faticose conquiste quotidiane.

Tutto merito dello sviluppo dei piedi: un capolavoro davvero unico di architettura biomeccanica. In uno spazio estremamente piccolo si concentrano infatti qualcosa come 26 ossa, 33 articolazioni, 114 legamenti, 20 muscoli e 250 mila ghiandole sudorifere. Insomma, una struttura complessa, continuamente sottoposta a forti stress e proprio per questi motivi bisognosa di estrema cura ed attenzione fin dai primi anni di vita. La salute delle molteplici e precise funzioni del piede dipende dalla corretta postura alla scelta delle scarpe più idonee.

Guai sottovalutare le diverse modalità e tipologie di appoggio: camminare significa mettere in azione, dalle dita al polpaccio, una fitta rete di muscoli che si rapportano immediatamente con il ginocchio fino ad arrivare alla colonna vertebrale e all’articolazione temporo-mandibolare. Da qui, l’importanza della postura. In particolar modo nei bambini.

Nonostante la grande elasticità del corpo è proprio durante la stagione infantile e adolescenziale che possono insorgere problemi che – se non valutati e soprattutto corretti in tempo – possono compromettere lo sviluppo muscolo-scheletrico. Ergo: prevenzione. Se la prima valutazione avviene già nella fase post-natale con l’ecografia dell’anca, nel dubbio di eventuali displasie, entro i primi 3-4 anni di vita andrebbe effettuata la visita fisiatrica per escludere deformità scheletriche nella forma del piede, nell’allineamento degli arti inferiori e superiori e nella corretta postura della colonna vertebrale.

È dunque in questo fondamentale contesto clinico che si possono scoprire, e correggere, le problematiche più diffuse a carico del nostro principale appoggio: il piede equino – cioè si cammina sulla punta anziché caricare su tutta la pianta –, oppure il piede varo che costringe il movimento in particolare sulla parte interna del tallone.

Molto diffusi il difetto del piede piatto – manca la normale curvatura della pianta – e il piede torto che si manifesta durante l’appoggio anomalo a terra. A volte le anomalie passano durante le fasi dello sviluppo, altre bisogna ricorrere a correttivi: plantari su misura e scarpe ortopediche, cicli di fisioterapia con esercizi attivi e passivi, l’attività fisica e nei casi più gravi la chirurgia.

 

fonte: boxmediaonline.com